processori dei notebook differiscono da quelli dei PC desktop per
la tecnologia legata al risparmio energetico. La potenza dissipata
da un processore nell’esercizio delle elaborazioni di calcolo costituisce uno dei
fattori fondamentali di consumo elettrico di un PC, per cui in un notebook in cui
la durata prolungata delle batterie rappresenta una qualità vitale per garantirne
l’utilizzo quando non si può allacciare alla rete elettrica, è proprio sul risparmio
energetico dei processori che si deve intervenire massimamente.
Ovviamente non basta la sola tecnologia dei processori a garantire un risparmio
ottimale. Tutta l’architettura del PC portatile deve essere adeguata a contenere
nel miglior modo possibile lo spreco di energia. Ognuna delle case di produzione
di processori e di componenti per notebook lavora proprio per profilare prodotti
che ottengano prestazioni elevatissime con una richiesta di energia minima.
Le altre caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione nella valutazione
di un processore sono:
- la frequenza di clock (espressa in MHz o GHz) con cui il processore
gestisce tutti i processi di calcolo. È un parametro importante per confrontare
processori che operano sulla base della stessa architettura: a velocità maggiori
corrispondono CPU più performanti.
- la Cache L2, ossia le dimensioni (in KB o MB) della cache di secondo
livello, integrata nel core del processore, che serve a immagazzinare informazioni
di calcolo che vengono processate a velocità estremamente alte. Più grande è la
cache più il processore riesce a eseguire calcoli complessi a velocità ridotte.
- la frequenza del Front Side Bus, ossia la rapidità (in MHz) con
cui il processore è in grado di scambiare informazioni con la memoria di sistema
(RAM). Più alta è questa velocità più efficiente è l’intero sistema.
Oltre a questi parametri di base ce ne sono altri come la modalità operativa
a 64 bit, che dà modo al processore di trattare un più ampio quantitativo
di informazioni elementari nell’unità di tempo, e quindi migliorando in modo enorme
la performance (normalmente i processori attuali lavorano a 32 bit) così come riuscendo
a gestire banchi di memoria RAM superiori a 4 GB. Affinché questo avvenga occorre
comunque che anche il sistema operativo sia compatibile con questa modalità.
Le case di produzione di processori che attualmente si contendono il mercato sono
due: Intel e AMD. Tutti i computer portatili prodotti
sul mercato adottano processori dell’una o dell’altra industria, intorno ai quali
assemblano le componenti ritenute più congeniali a offrire i migliori risultati
in termini di prestazioni.
L’Intel realizza per i notebook le seguenti famiglie di processori
che differiscono per caratteristiche costruttive, ognuna delle quali contiene una
quantità di processori con prestazioni lievemente diverse:
- Core Duo
- Core Solo
- Pentium M
- Pentium 4 per computer portatili
- Celeron M
Il Celeron M è una variante del Celeron progettato per desktop.
La differenza è che è provvisto di un sistema per il risparmio energetico che lo
rende adatto a operare in PC portatili. Le caratteristiche tecniche sono quelle
di un processore entry level. Chi non ha esigenze particolari di utilizzo e desidera
un notebook da usare con applicazioni semplici e non particolarmente multimediali
o dalla grafica molto complessa, può scegliere un notebook con questo processore,
che di solito ha il pregio di avere un costo estremamente basso.
Il Pentium 4 per computer portatili deriva dal Pentium 4 per PC
desktop. I Pentium 4 sono processori veloci e molto performanti che si prestano
a un impiego su notebook dall’utilizzo professionale, che impiegano applicazioni
complesse. E’ molto adatto a chi fa un utilizzo del computer soprattutto per lavoro.
L'univco problema è che spesso questi notebook sono abbastanza pesanti e ingombranti
quindi si prestano a un utilizzo in cui non venga richiesto di spostare continuamente
il PC portatile per esempio per viaggi frequenti.
Il Pentium M è un processore creato esclusivamente per notebook
che lega un basso consumo energetico e una forte miniaturizzazione a delle prestazioni
di grande potenza. I notebook che ne fanno uso hanno prestazioni estremamente brillanti
anche nella multimedialità pur essendo estremamente piccoli di dimensioni.
I Core Solo e Core Duo sono processori dell’ultima
generazione che propongono prestazioni eccezionali con un’economia di esercizio
straordinaria. La grande potenza suggerisce un acquisto del notebook che li monta
solo nel caso in cui desiderate trasformare il portatile in una console multimediale
con cui elaborare video, interagire con videogiochi di ultima generazione e operare
con applicazioni estremamente ponderose come CAD o programmi di sviluppo grafico
molto avanzati.
Va detto anche che Pentium M, Core Solo e Core Duo beneficiano della tecnologia
architetturale chiamata Centrino. Centrino è un impianto hardware
studiato per trarre il massimo beneficio dalla qualità del processore a cui si lega
inserendolo in una struttura d’insieme a elevatissimo controllo energetico, che
consente di ottimizzare il rapporto tra prestazioni e dissipazione energetica. Centrino
comprende una scheda madre a progettazione specifica, una scheda grafica pensata
appositamente per lavorare in perfetta sinergia con il processore, l’integrazione
della scheda di connessione a reti wireless, il tutto in regime di consumo energetico
calibrato al tipo di attività svolta. Il risultato è quello di ottenere una durata
lunghissima della batteria senza rinunciare alle prestazioni. Scegliere un notebook
con tecnologia Centrino significa potere disporre di un apparecchio capace di dare
risultati prestazionali straordinari per ogni tipo di utilizzo con tutti i migliori
benefici della mobilità. Ovviamente questo porta a un incremento sostanziale del
prezzo del computer portatile, quindi bisogna sempre valutare preventivamente se
effettivamente serve questo tipo di sistema: se per esempio contate di usare il
PC portatile quasi sempre in connessione alla rete elettrica, il beneficio del Centrino
lo avvertirete meno, e potete allora acquistare un sistema con Pentium 4 per PC
portatile che può darvi risultati equivalenti o addirittura superiori a quelli di
un Pentium M.
L’AMD offre al mercato le seguenti famiglie di processori che differiscono
per tecnologie costruttive, ciascuna delle quali contiene dei processori con caratteristiche
leggermente diverse:
- Turion 64 X2 Mobile
- Turion 64 Mobile
- Athlon 64 Mobile
- Athlon 64 per Desktop Replacement (DTR)
- Sempron Mobile
Il Sempron Mobile rappresenta l’entry level prodotto dall’AMD.
Come il Celeron M si presta a utilizzi di base ed è sconsigliato a chi fa del PC
portatile un utilizzo professionale o vuole fruire dei vantaggi di una multimedialità
più spinta.
L’Athlon 64 per Desktop Replacement (DTR) è un ottimo acquisto
per chi fa un utilizzo del notebook prevalentemente in casa o in ufficio, o comunque
in connessione a una rete elettrica. Benché siano presenti tecnologie di risparmio
energetico non ha una grande ottimizzazione nel consumo, pur avendo doti prestazionali
di buon valore che si prestano sia a un utilizzo professionale che ludico.
L’Athlon 64 Mobile è un’evoluzione dell’Athlon 64 per un impiego
in ambiti energetici controllati come quelli richiesti dai notebook. Presenta prestazioni
qualitativamente buone a dimensioni molto contenute. È un ottimo acquisto per chi
desidera un computer portatile capace di ottenere buone prestazioni anche fuori
dal collegamento di rete.
I Turion 64 Mobile e Turion 64 X2 Mobile sono
il meglio che l’AMD propone al mercato per i notebook. Caratterizzati da prestazioni
eccezionali, hanno requisiti al top nel mercato per la gestione dei Front Side Bus
e delle periferiche interne, il che li rende straordinariamente efficaci nell’utilizzo
multimediale e videoludico. Il Turion 64 X2 offre grandi prestazioni anche nel caso
in cui si utilizzino molte applicazioni contemporaneamente, azione che impegna considerevolmente
la memoria e il processore con un conseguente consumo maggiorato, ma che questo
processore sa affrontare impiegando al meglio l’energia disponibile riducendo a
zero la dissipazione delle risorse.